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Una manica di conti per l’articolo sui numeri degli internauti Italiani
Dato che prevedo qualche possibile polemica sull’articolo scritto per Apogeo che contestualizza un po’ la penetrazione di Internet con la nostra realtà demografica e culturale, riporto qui come sono arrivato a quei numeri
Ripetendo ancora una volta che a me interessa capire quando “cuba” Internet in termini di ordini di grandezza, milione più , milione meno - e che in questo ambito può avere il suo senso qualitativo confrontare dati statistici che sono - rigorosamente parlando - un po’ pere e mele…
1) Dunque, iniziamo dal numero di residenti in Italia: il totalone più aggiornato secondo ISTAT è 60.340.328 http://demo.istat.it/pop2010/index.html. Gli Italiani in rete li prendo da Audiweb, come riportato nel post mensile del mio blog: http://robertoventurini.blogspot.com/2010/10/audiweb-agosto-14-rispetto-al-2009pero.html e sono 23,8 milioni.
ergo 23.8 / 60.34 = circa 39%
2) Dei 60.34 milioni di italiani di cui sopra, togliamo gli italiani di meno di 7 anni (circa 4 milioni scarsi) e quelli dai 70 in su (un po’ meno di 8.4 milioni). Considerando che i dati ISTAT sono al primo gennaio 2010 e che siamo a fine anno, consideriamo che specialmente gli anziani siano saliti un po’ e diciamo che gli italiani compresi tra 7 e 69 anni sono 48 milioni abbondanti.
24/48 = 50%
3) Dati ISTAT Istruzione
cut & Paste dal rapporto ISTATCut & Past dal rapporto ISTAT
I livelli d’istruzione della popolazione italiana appaiono critici: nel 2009 oltre il 10 per cento dei 15-64enni possiede solo la licenza elementare o nessun titolo di studio, il 36,6 ha la licenza media, circa il 40 per cento ha il diploma e appena il12,8 ha la laurea.
http://www.iperbole.bologna.it/iperbole/adi/XoopsAdi/modules/PDdownloads/singlefile.php?cid=15&lid=705
Quindi: 10% dei 15-64 (erano 39,53 milioni) del 2009 = 3,953,000 e rotti
36% degli stessi = circa 14,4 milioni
totale 18,3 milioni
60 milioni - 18,3 = 41,7 milioni di italiani con una cultura sopra la terza media
24 milioni utenti / 41,7 = 57.6% arrotondo per strillare un po’ più il numero ;-)
Analfabetismo: si sommano gli analfabeti totali e gli italiani senza titolo di studio, che possiamo considerare, vuoto per pieno, analfabeti di ritorno, cioè che hanno disimparato a leggere. NOn tutti, è vero, avranno avuto il problema, però sono secondo me più che bilanciati dagli analfabeti di ritorno con la licenza elementare o media che qui non ho computato. Vuoto per pieno…
come si arriva al 74%:
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competenza alfabetica funzionale (inferiore, basilare e superiore) il 46,1% degli Italiani è al primo livello, il 35,1% è al secondo livello e solo il 18,8% è a un livello di più alta competenza. Dunque, preso a spanne, se definiamo come ragionevole target Internet coloro che hanno una competenza alfabetica almeno basilare, possiamo stimare che 24 milioni siano su Internet e solo 7 ne siano fuori.
46,1% di 60 milioni = 27,7 milioni di italiani non hanno le competenze alfabetiche per andare su Internet
60-27,7 = 32,3 milioni tgt potenziale internet, se così vogliamo dire
sei milioni di semianalfabeti
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professor Tullio de Mauro in sintesi dice che il 70% degli italiani fa fatica a leggere e scrivere.
70% di 60 milioni = 42 milioni di semianalfabeti e 18 milioni di alfabeti
24 milioni di navigatori = 18 di alfabeti e 6 di semianalfabeti ;-)
48,72 milioni di italiani hanno competenze alfabetiche al massimo basiche. 60 - 48,72 = 11,28 milioni di Italiani hanno le competenze linguistiche
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